E potrei continuare così, fino ad arrivare all’ultima esperienza, la più traumatica.
Con questa donna inizio una relazione vera e propria. Nei primi tre mesi mi presenta a tutta la famiglia e agli amici più cari, mi apre le porte di casa sua. A un certo punto mi consegna persino una lettera che aveva scritto a se stessa un anno prima, in cui si diceva di stare serena perché l’amore vero era lì che l’aspettava e che presto si sarebbe manifestato.
Inizia anche a prendersi cura di me, insistendo per prenotarmi alcune visite mediche. Insomma, tutto lasciava intendere che volesse una relazione seria, stabile.
Poi mi diagnosticano un melanoma e vengo operato per asportarlo. Subito dopo mi lascia, dicendo che non le avevo dato abbastanza attenzioni. Mi fa un elenco di mancanze talmente assurde che mi vergogno persino a raccontarle (tipo: “quella volta hai mangiato una Vigorsol e non me l’hai offerta”).
Io resto allibito. E distrutto.
A questo punto mi chiedo: sono io il caso umano, oppure il mondo è davvero cambiato negli ultimi anni?
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