Abito nella casa che ho ereditato dai miei genitori.
Due anni fa ho chiesto al mio compagno se voleva venire a vivere con me. Fin qui tutto bene.
Tre settimane fa decidiamo di rinnovare casa: spese tutte a carico mio.
Se un giorno dovesse lasciarmi, non devo rendere conto a nessuno di ciò che ho speso. Le bollette e le spese correnti le dividiamo.
I lavori prevedono lo spostamento di cucina e soggiorno e l’aggiunta di un secondo bagno. Durante i lavori avevamo pensato di trasferirci temporaneamente in un’altra casa, sempre ereditata dai miei genitori, che avevo dato in affitto. Un mese fa, con la scadenza del contratto, l’inquilino se n’è andato. Decidiamo quindi di stare lì.
Ed ecco che entra in scena lei: mia suocera.
Ci dice che, dato che casa loro è abbastanza grande, potremmo trasferirci da loro per il periodo dei lavori.
Il mio cervello pensa immediatamente: “Ringrazio, ma rifiuto l’offerta.”
Non faccio in tempo a rispondere che il mio compagno accetta subito, senza nemmeno consultarmi. Insieme a sua madre dice che così io potrei continuare con calma la ricerca di un nuovo affittuario.
A malincuore dico sì.
In queste tre settimane ho sopportato di tutto.
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