Tredici anni fa vivevo all’estero e conobbi un ragazzo italiano con cui iniziò una relazione passionale e travagliata, durata circa un anno e mezzo, ma che mi ha lasciato parecchie cicatrici.

Avevo 26 anni, lui 28.
Insieme stavamo bene: affiatati, tanti interessi in comune, una grande intesa dentro e fuori dal letto. Presto me ne innamorai senza nemmeno accorgermene, di un amore davvero indomabile, uno di quelli che non sono mai riuscita a spiegare fino in fondo agli altri.

Fu una storia difficile perché avevamo una predisposizione molto diversa al rapporto a due.