«Faccia una cosa: vada di là, sempre dritto. Superi il benzinaio e lo trova sulla destra.»
Peccato che sull’Aurelia, a quell’altezza, non ci sia un benzinaio manco pagando. Per chilometri.
La storia finisce al bar, quaranta minuti dopo.
Il barista mi racconta che una signora fuori di testa è entrata insultando chiunque, dicendo che l’avevano fatta camminare per chilometri inutili.
Poi ha fatto pure il nome del “colpevole”, sbagliando pure quello del mio studio.
Io ho fatto il vago. Molto vago.
Non sono orgoglioso, eh. Però alle 10 del mattino, vai pure a fanculo a cercare il Benzinaio Che Non Esiste.
Sull’Aurelia crescono spontanei, come le erbacce. Una meraviglia.
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