Vi racconto un episodio di almeno dieci anni fa.
È proprio il caso di dirlo: i casi umani Dio li fa e poi li accoppia.

D’estate, con i colleghi, avevamo l’abitudine di andare a mangiare in una paninoteca vicino a una zona turistica: ristorante-pizzeria con chiosco esterno per i panini e una specie di area picnic dove consumarli.

Ordiniamo. Quando il mio panino è pronto, mi avvicino al banco. C’è molta gente, ma essendo alto riesco a prenderlo senza problemi.
Mi giro per tornare dai colleghi e, all’improvviso, vengo strattonato da una tipa che mi accusa – a voce alta – di averle toccato il sedere.

Io, ovviamente, non l’avevo nemmeno sfiorata.
In un attimo, marito e amici mi circondano con aria minacciosa. Parte una discussione animata che va avanti per qualche minuto, lei che continua a urlare accuse, la gente che guarda… e chissà quanti le avranno pure creduto.

Mentre cerco di spiegare, noto una telecamera puntata proprio sull’area del chiosco. Chiedo alla cameriera se funziona: mi dice di sì.