Invito un collega a chiamare la Polizia Locale, che in realtà stava già arrivando attirata dalle urla.
Con il marito, un suo amico e il mio collega andiamo dentro con il direttore per visionare le immagini.
E sorpresa: tra me e la signora, durante il ritiro del panino, c’era almeno un metro di distanza. Nessuno l’aveva toccata. Nessuno.
A quel punto il marito si sgonfia completamente, mi chiede scusa e ammette persino che la moglie “ogni tanto fa così”.
Usciamo e lei, invece, è ancora convinta delle sue accuse. Gli amici con le loro mogli la trascinano verso l’auto, il marito continua a scusarsi.
Il vigile mi chiede se voglio procedere con una denuncia, ma gli dico di no: poveretto, mi sembrava avessero già abbastanza problemi da soli.
La telecamera mi ha salvato.
Della figuraccia delle accuse in pubblico non me ne è mai fregato granché: erano tutti turisti, e le cameriere mi hanno preso in giro giusto per qualche giorno.
Ma una cosa la vorrei davvero sapere:
com’è continuato il viaggio di quella comitiva?
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