chi glielo spiega ai bambini che “mamma non c’è” perché mamma è andata a guadagnare i soldi per pagare qualcuno che faccia la mamma al posto suo?

Io non mi sto lamentando perché non voglio fare nulla. Mi sto lamentando perché la mia vita non è un divano. È una catena di cose invisibili che, se io smetto di fare, crolla tutto.

E oggi mi sono sentita come se lui mi avesse detto:

“Ok, hai fatto la tua parte… però adesso fai anche un’altra parte.”

E allora la testa parte, perché sono umana: sta andando peggio la sua attività e non me lo dice? Magari è in ansia per i rincari e ha bisogno di sentirsi “coperto”? Stanchezza, pressione, paura o semplicemente un’idea sottile del tipo: “Tu stai troppo comoda.?”

Perché, diciamolo: a volte chi lavora fuori vede la casa come “riposo”, non come lavoro.

Perché a 40 anni ricominciare non è impossibile, ma è una botta.
E sentirsi dire “vabbè dai, trovati un part-time” come se stessi scegliendo una borsa… ti fa venir voglia di urlare.