“Va bene, vengo io. Però mi devi dare metà della benzina o del biglietto del treno, e la notte mi fermo da te.”

Io:
“Assolutamente no. Non offro rimborsi, né spese, né servizio B&B. E una cosa del genere non me l’ha mai chiesta neanche il più povero dei morti di fame.”

Lui:
“Ecco, lo sapevo! Sei una gold digger che vuole approfittarsi di me. Dillo che vuoi il marito ricco perché sei una fallita squattrinata.”

Io:
“Innanzitutto la ‘fallita squattrinata’ qui è un’infermiera che ha in mano le vite altrui e si mantiene da sola da sette anni. Sei tu che non parli d’altro che di te stesso e dei tuoi soldi, cosa di cui a me non può importare di meno.”

Lui:
“Mica è colpa mia se esci con i poveracci.”

Io:
“Ma è uno scherzo o te l’hanno venduta tagliata con il Vanish? O sono una gold digger o esco con i poveracci, deciditi. Comunque non ci siamo proprio: puoi anche avere tutti i miliardi del mondo, ma un bel trapianto di personalità male non ti farebbe.”

Lui:
“Dici così solo perché sei insicura, fatti curare.”

Ovviamente l’ho bloccato.

Poco dopo pubblica una storia in cui dice di essere stanco delle gold diggers. A parte che non è andata così, ma se non fai altro che vantarti dei soldi… cosa ti aspetti?

Già dopo la videochiamata avevo deciso che per me era un no. Però, essendo a casa da due settimane, annoiata, avevo scelto di proseguire giusto per dargli una bella lezione e fargli abbassare un po’ la cresta.

In ogni caso, tutto questo conferma uno stereotipo durissimo ma spesso vero:
più dicono di avere soldi, più si rivelano dei pezzenti.