Una vera piaga. Lui però, adorante per tutto il tempo, la giustifica: è raffinata, dice. È delicata. È una principessa…
A pranzo scopriamo che la nobile dama si è portata tre cubetti di parmigiano, che ingolla alla velocità della luce fingendo che le bastino. Passa poi ore a irritarsi per qualunque cosa perché ha fame, ma lo ammetterà soltanto più tardi.
Fa caldo e quando fa caldo, si beve. Indovinate un po’? Le tute intere sono molto, molto scomode quando devi fare pipì nel bosco.
Quando scopre che per forza di cose dovrà farla all’aperto ci guarda come per capire se stiamo scherzando. Non lo abbiamo mai saputo, ma pare che lei non l’abbia mai fatto nemmeno da bambina. L’idea la terrorizza: “E se un’ape mi punge? E se rimbalza sull’erba e mi va sui piedi?”
Noi ragazze siamo costrette a farle da guardia del corpo, schierate a muro davanti a lei mentre si accovaccia sull’erba con le zinne al vento, dato che con il jumpsuit si è dovuta spogliare completamente. Non essendo abituata, ci mette un’eternità: ha paura che la vedano, che si senta la pipì, vuole che cantiamo (?!?!).
Non si tiene su la stoffa della tuta e… sì, ci pi**a dentro. Mi fa pure tenerezza: prima che possa mettersi a piangere le porgo una felpa del Decathlon da legarsi in vita, e quella sembra traumatizzarla più della macchia stessa. Da quel momento, foto vietatissime.
Dopo pranzo, in meno di due ore, siamo già sfiniti dai suoi continui cambi di umore. Lei esplode in una sfuriata senza alcun senso — fame, caldo e sudore l’hanno resa isterica — e torniamo tutti al punto di partenza senza aver visto praticamente nulla.
È stata la prima e l’ultima volta che ha messo piede nella natura.
L’amore fa davvero cose incredibili: uno che girava l’Europa in tenda, com’è finito con una così?
E se qualcuno se lo stesse chiedendo: sì, certo. Dopo una lista di fidanzate lunga come la Salerno–Reggio Calabria, ha sposato proprio lei.
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