Alla cassa ci guardiamo tutti un po’ in silenzio.

«Come facciamo? Ognuno paga quello che ha consumato?» propone una ragazza che, come me, aveva preso poco.

La cassiera interviene:
«Alla romana vengono circa 35–40 euro a testa.»

Subito uno dei quattro abbondanti:
«Ma sì dai, facciamo alla romana, è più semplice!»
Appoggiato immediatamente da un altro della stessa compagnia.

Io mi accodo alla ragazza e dico che, vista la differenza di spesa – e considerando che non conoscevo nemmeno metà di loro – preferivo pagare quello che avevo consumato.

Dopo un attimo di imbarazzo si decide così:
chi vuole paga il proprio conto, gli altri possono dividere alla romana.

Risultato finale?
Abbiamo pagato tutti ognuno per sé.

I quattro, che erano rimasti volutamente in fondo alla fila sperando in un pagamento “di gruppo”, si sono ritrovati a sborsare tra gli 80 e i 100 euro a testa.
Ci sono rimasti malissimo.
Offesi.
Quasi sul personale.

Morale: la “romana” piace solo finché conviene.