Il fatto che lei non abbia relazioni lunghe alle spalle mi crea una strana contraddizione: da una parte un’ingenuità emotiva, dall’altra un aspetto “vissuto” che mi manda in cortocircuito e mi impedisce di credere davvero a un futuro insieme.

Quando ho iniziato la relazione durata dieci anni, la mia ex recente aveva 25 anni e io 34. Entrambi ci affacciavamo alla relazione in un’età che permetteva di viverla appieno: fare progetti, arredare casa, pensare ai figli, eccetera.

Queste cose poi sono arrivate solo in parte. Lei si è bloccata per anni, in cerca del suo posto nel mondo, e io alla fine non ce l’ho fatta più e l’ho lasciata.

Ecco, temo che stando con la persona che frequento oggi non riuscirei a fare progetti con lo stesso entusiasmo.
Come fai a pensare di avere figli iniziando oggi con una 43enne?

Probabilmente, se avesse un passato affettivo ingombrante (ex marito, figli), sarebbe persino meglio: potremmo viverla entrambi con la leggerezza di una relazione “anziana”.

Invece lei si aspetta l’entusiasmo da grande amore. Entusiasmo che forse riuscirei a darle solo se avesse dieci, quindici anni in meno e vedessi nel suo sguardo quella freschezza che ti aspetti da una persona che ha ancora tutta la vita davanti.

La mia (patetica) soluzione?
Lavorare molto sul corpo e sul look, sperando di essere ancora in tempo per far innamorare una bella 32–33enne, ancora “fresca”, ancora in tempo per accasarsi.

Sbaglio a rifiutarmi di tararmi sulle mature e a voler cercare una “ragazza”?

Il problema è che di quarantenni ne avrei diverse a disposizione, anche senza figli e anche ben tenute.
Mentre di trentenni zero: non mi cagano. Porto benino i miei anni, ma non so perché sembra che non si interessino a me.