Romanticismo anni ’90, ignorato come un fax

Leggi l'articolo completo

Chiederle un post-it e una penna.

Perché?
Non lo so.
Ancora oggi non lo so.

Vado da lei cercando di sembrare disinvolto, con quella finta sicurezza che usi quando dentro stai morendo.

“Scusa, per caso hai un post-it e una penna?”

Lei me li porge, gentile, sorridente, normale. Come se non stesse inconsapevolmente mandando in crisi un adulto funzionante.

Io prendo tutto e inizio a scrivere cose a caso. Letteralmente a caso. Numeri, sigle, appunti inutili, roba che non servirà mai a nessuno. Nemmeno a me. Scrivo solo per prendere tempo, perché non so come gestire la situazione.

Poi le riconsegno il blocchetto.

Ma insieme alla penna c’è un bigliettino.

Preparato prima, fuori, come se stessi organizzando una rapina.

C’è il mio numero e una frase tipo: “Scusa per il modo strano, ma non sapevo come fare. Se ti va un caffè…”

Lei guarda la penna, nota il biglietto, lo prende, lo osserva. Forse lo legge, forse no. Lo mette via. Non fa scenate, non sorride troppo, non si mostra infastidita. Reazione neutra. Professionale. Normale.

Page: 1 2 3

Leggi l'articolo completo
Claudio Michelizza

Recent Posts

Piccole somme, grandi umiliazioni

Premessa: questo mese ho avuto molte spese e, senza rendermene conto, ho superato i massimali…

9 mesi ago

Il conto in montagna che nessuno voleva pagare

Vengo invitata a fare trekking con un gruppo di amici… e amici di amici… e…

9 mesi ago

Educazione cattolica e cattiva digestione

La mia è sempre stata una famiglia non particolarmente credente.Mio nonno materno, carabiniere durante la…

9 mesi ago

Non ho figli, ma ho dovuto fingere di averli

Il caso umano sono io che mento dicendo di avere addirittura due figli ormai grandi…

9 mesi ago

La fatica silenziosa di amare un genitore che cambia

Ho preso mia madre a vivere con me a causa di una demenza senile che…

10 mesi ago

Perché corro

Io corro da quindici anni, non proprio come Forrest Gump: io me fermo.Corro da quando…

10 mesi ago