Piccole somme, grandi umiliazioni

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Premessa: questo mese ho avuto molte spese e, senza rendermene conto, ho superato i massimali delle carte.

La scorsa settimana mi reco nel bar dove, da due anni a questa parte, pranzo regolarmente due volte a settimana e spesso prendo anche altri extra (caffè, acqua, snack). Il rapporto con le titolari è sempre stato cordiale e disteso: ci conosciamo per nome e abbiamo persino scambiato i numeri di telefono.

Quel giorno prendo il pranzo da asporto, ma al momento di pagare la prima carta viene rifiutata. Provo la seconda: stesso risultato. Mortificata come una ladra, mi scuso ripetutamente spiegando che è stato un mese particolarmente pesante dal punto di vista delle spese e che avrei rinunciato al pranzo (ero a lavoro lontano da casa e non avrei potuto rientrare durante la pausa).

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Claudio Michelizza

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