Voglio sapere cosa ti piace davvero, perché sei diventato così, quali obiettivi hai raggiunto e quali sogni continui a inseguire quando nessuno ti guarda. Voglio maturità intellettuale, consapevolezza, presenza. Voglio finire di parlare con te e sentirmi diversa: più ricca, più lucida, più viva. Voglio sentirmi sazia, appagata, come dopo un pasto che non è solo buono, ma necessario.

Perché l’unico modo che conosco per migliorare è circondarmi di persone capaci di trasmettere ciò che sanno, ciò che sono, senza paura di esporsi.
E se questo significa restare sola più a lungo degli altri, pazienza.

Morirò sola.
Ma almeno non morirò affamata.

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Claudio Michelizza

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