Passata un’ora e mezzo a parlare di tutto e di niente, tornammo in hotel. Avevo proprio bisogno di mettermi a letto e dimenticare, dimenticare, dimenticare.
Poi sentii un rumore provenire dal minifrigo della cucina – era un piccolo appartamento – ed è allora che il mio ex tirò fuori una confezione di cotechino, con tanto di zampa con tre dita contratte, che mi ricordava in modo davvero tragico quello che ci eravamo appena lasciati alle spalle.
“Dai, ora ci mangiamo questo”
“Stai scherzando? Mi viene da vomitare da tutta la sera per quella mano, e tu mi tiri fuori il cotechino?”
“E vabbè che vuoi che sia, basta non fare il collegamento”
Io ero verdina.
Lo lasciai da solo a mangiare il suo cotechino, e me ne andai a letto.
Da quel momento ho paura dei petardi. Non ne ho mai più acceso uno 😪
(L’ho omesso, ma ovviamente il CU è il tipo che aveva acceso un petardo del genere in mezzo a una folla).

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Claudio Michelizza

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