Ieri sera, vado a dormire verso le 23.00 come i nonni.
Sveglia impostata alle 6.30, come i nonni, che però non hanno bisogno della sveglia.
Mi alzo.
Vado al bagno per urinare.
Inizio a svolgere le solite azioni mattutine, per inerzia, come un automa: mi lavo il viso, leggeri esercizi per la cervicale, come un nonno davvero, riscaldo la piadina per il pranzo che mi porto, guardo il telefono.
È l’una di notte, non è mattina, la sveglia non è mai suonata, ho fatto tutto in automatico pensando fosse mattina.
Sono un cogli*ne.
Mi rimetto a dormire.

Leggi l'articolo completo
Claudio Michelizza

Recent Posts

La verità sul “regalo di nozze”: quando l’amicizia diventa un conto da pagare

Quest’estate mi invita al suo matrimonio: “Segnati la data, mi raccomando”. Solo che il matrimonio,…

9 mesi ago

Mio marito pensa che ‘stare a casa’ sia riposo: io lavoro h24

Sinceramente non so se il caso umano sono io o mio marito. Magari me lo…

9 mesi ago

Storia assurda in ufficio

Stamattina vado da un cliente per la solita manutenzione degli apparecchi in ufficio. Mi conoscono…

9 mesi ago

Romanticismo anni ’90, ignorato come un fax

Sono in uno studio di commercialisti per lavoro. Sono lì per un intervento tecnico sui…

9 mesi ago

Dating online: tra amore vero, follower e bonifici

I veri casi umani non sono gli uomini.Sono alcune donne sui social e sulle app…

9 mesi ago

Red flag al primo bacio

Ieri ho incontrato per la prima volta un uomo che, nelle ultime settimane, aveva attirato…

9 mesi ago