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	<title>Lo specialista &#8211; anche tu sei un CU?</title>
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	<description>Specialista nel diagnosticare i casi umani.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Feb 2026 10:01:14 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La verità sul “regalo di nozze”: quando l’amicizia diventa un conto da pagare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Michelizza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 10:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casi Umani]]></category>
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					<description><![CDATA[Quest’estate mi invita al suo matrimonio: “Segnati la data, mi raccomando”. Solo che il matrimonio, alla fine, si è svolto a metà dicembre, proprio a ridosso delle ferie e di quel periodo in cui ogni famiglia ha già il portafoglio... <a class="more-link" href="https://www.lospecialista.net/la-verita-sul-regalo-di-nozze-quando-lamicizia-diventa-un-conto-da-pagare/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p data-start="0" data-end="598">Quest’estate mi invita al suo matrimonio: “Segnati la data, mi raccomando”. Solo che il matrimonio, alla fine, si è svolto a metà dicembre, proprio a ridosso delle ferie e di quel periodo in cui ogni famiglia ha già il portafoglio in apnea tra regali, spese extra e imprevisti che si materializzano come funghi. Io, infatti, gliel’avevo detto subito con onestà: “Guarda, non so se riuscirò a venire. In quel periodo avrò comunque una spesa importante da sostenere. Se non ce la faccio, appena passa il caos ci organizziamo io e te e festeggiamo con calma, magari ci facciamo una cena come si deve”.</p>
<p data-start="600" data-end="964">Lei però ci teneva davvero. Almeno così sembrava. Mi fa: “Ma figurati, non preoccuparti per la cifra. Non voglio regali, non voglio pensieri. Mi interessa solo che tu ci sia”. E io, che sono fatta così, mi lascio convincere: perché quando un’amica ti guarda in faccia e ti dice che conta la presenza, tu pensi “ok, sta parlando col cuore, non con la calcolatrice”.</p>
<p data-start="966" data-end="1402">Così, alla fine, con il mio compagno decidiamo di andare. Organizzazione, vestiti, spostamenti, tutto incastrato in mezzo a mille cose, ma ci andiamo. E proprio perché lei mi aveva messo le mani avanti sul discorso soldi, io metto una cifra simbolica: 50 euro. Non per tirchieria, non per fare la furba, ma perché quello era il gesto coerente con quello che mi era stato detto. Presenza prima di tutto, niente ansie, “basta che ci sei”.</p>
<p data-start="966" data-end="1402">
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		<title>Mio marito pensa che ‘stare a casa’ sia riposo: io lavoro h24</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Michelizza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 16:20:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casi Umani]]></category>
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					<description><![CDATA[Sinceramente non so se il caso umano sono io o mio marito. Magari me lo dite voi, perché io oggi sono rimasta con la testa in fumo. Perché oggi ho scoperto che puoi essere sposata da dieci anni, insieme da... <a class="more-link" href="https://www.lospecialista.net/mio-marito-pensa-che-stare-a-casa-sia-riposo-io-lavoro-h24/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Sinceramente non so se il caso umano sono io o mio marito. Magari me lo dite voi, perché io oggi sono rimasta con la testa in fumo.</p>
<p data-start="285" data-end="566">Perché oggi ho scoperto che puoi essere sposata da dieci anni, insieme da quattordici, avere tre figli e una vita incastrata al millimetro… e comunque qualcuno riesce a dirti una frase che ti fa sentire come se stessi vivendo abusivamente in casa tua.</p>
<p data-start="568" data-end="893">Premessa: mio marito è una bravissima persona. Davvero. Uno di quelli che lavora, porta avanti la baracca, non mi ha mai fatto mancare niente. Ha un’attività in proprio che funziona bene, non siamo mai finiti “con l’acqua alla gola”, non c’è mai stato quel panico da fine mese in cui conti i centesimi e litighi per il latte.</p>
<p data-start="895" data-end="1052">E proprio per questo, per anni, lui è stato <em data-start="939" data-end="949">il primo</em> a ripetermi:<br />
“Se non vuoi lavorare, non devi. Stai con i bambini. La casa. La famiglia. Non ti serve.”</p>
<h2 data-start="1111" data-end="1171">Io e la mia vita “da casa”: non sono in villeggiatura, eh</h2>
<p data-start="1173" data-end="1474">Abbiamo tre figli: 10, 8 e 5 anni.<br data-start="1207" data-end="1210" />Due in scuola privata.<br data-start="1232" data-end="1235" />Sport, attività, spese, vestiti che misteriosamente diventano piccoli ogni due settimane.<br data-start="1324" data-end="1327" />Abbiamo anche un aiuto in casa, perché con tre bambini non è che fai la casalinga zen: fai il project manager di un’azienda con clienti che urlano.</p>
<p data-start="1476" data-end="1715">Io, in questi anni, ho costruito un equilibrio che mi sta bene.<br data-start="1539" data-end="1542" />Mi piace stare a casa. Mi piace gestire tutto. Ho hobby: pittura, palestra, estetica. Giardinaggio, cucina. Non mi sento “parcheggiata”. Mi sento <em data-start="1688" data-end="1695">utile</em>. E anche parecchio.</p>
<p data-start="1717" data-end="1928">E poi, scusate: il mercato del lavoro oggi è un posto dove ti vogliono disponibile sempre, pagato poco, e possibilmente senza figli, senza malattie, senza vita, senza dignità. Quindi sì: se posso evitare, evito.</p>
<p data-start="1930" data-end="1986">Fin qui, tutto lineare. Tutto concordato. Tutto stabile.</p>
<p data-start="1930" data-end="1986">
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		<title>Storia assurda in ufficio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Michelizza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 14:06:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casi Umani]]></category>
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					<description><![CDATA[Stamattina vado da un cliente per la solita manutenzione degli apparecchi in ufficio. Mi conoscono da anni, quindi è la routine di sempre: entro, saluto, facce note, battute di circostanza e quell’odore tipico da “qui si lavora tanto ma si... <a class="more-link" href="https://www.lospecialista.net/storia-assurda-in-ufficio/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p data-start="0" data-end="251">Stamattina vado da un cliente per la solita manutenzione degli apparecchi in ufficio. Mi conoscono da anni, quindi è la routine di sempre: entro, saluto, facce note, battute di circostanza e quell’odore tipico da “qui si lavora tanto ma si vive poco”.</p>
<p data-start="253" data-end="518">Il gerente è impegnato, quindi mi parcheggio nell’anticamera del nulla, dove le sedie hanno visto più attese che emozioni. Nel frattempo scambio due parole con la segretaria: frasi da corridoio, quelle che non dicono niente ma ti fanno sembrare una persona sociale.</p>
<p data-start="520" data-end="612">“Com’è andato il weekend?”<br data-start="546" data-end="549" />“Eh, tranquillo.”<br data-start="566" data-end="569" />“Che freddo oggi.”<br data-start="587" data-end="590" />“Già, non se ne esce.”</p>
<p data-start="614" data-end="727">Lei sorride, io sorrido, perché siamo adulti funzionali: ci sorridiamo come si sorride a un ascensore che arriva.</p>
<p data-start="729" data-end="994">Faccio il lavoro, sistemo, controllo, firmo, saluto tutti come si saluta una famiglia che non è la tua ma ti vede più spesso di certe zie. Mi avvio verso la porta, con la mente già sulla lista “prossima manutenzione / prossima rottura / prossimo santo da invocare”.</p>
<p data-start="996" data-end="1086">E proprio quando sto per attraversare il varco della libertà… sento dietro di me il passo.</p>
<p data-start="1088" data-end="1151">Non il passo “ti saluto, grazie”.<br data-start="1121" data-end="1124" />Il passo “vieni un attimo”.</p>
<p data-start="1153" data-end="1427">È lui: il capo. Quello che controlla anche l’aria che respiri, il termostato, il volume delle risate, la quantità di entusiasmo consentita in azienda. Quello che se un giorno inventassero un’app per monitorare i pensieri, la installerebbe a tutti “per motivi di efficienza”.</p>
<p data-start="1429" data-end="1542">Mi prende in disparte, con la delicatezza di chi ti sta per chiedere una cosa che nella sua testa è normalissima.</p>
<p data-start="1544" data-end="1567">“Posso dirti una cosa?”</p>
<p data-start="1544" data-end="1567">
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		<title>Romanticismo anni ’90, ignorato come un fax</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Michelizza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 21:25:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casi Umani]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono in uno studio di commercialisti per lavoro. Sono lì per un intervento tecnico sui server, cose noiose. L’ambiente è quello tipico: diverse postazioni, scrivanie tutte uguali, computer accesi, stampanti che lavorano in sottofondo, un silenzio quasi religioso. Nessuno parla,... <a class="more-link" href="https://www.lospecialista.net/romanticismo-anni-90-ignorato-come-un-fax/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p data-start="592" data-end="958">Sono in uno studio di commercialisti per lavoro. Sono lì per un intervento tecnico sui server, cose noiose. L’ambiente è quello tipico: diverse postazioni, scrivanie tutte uguali, computer accesi, stampanti che lavorano in sottofondo, un silenzio quasi religioso. Nessuno parla, nessuno ride, tutti concentrati come se un errore di battitura potesse far crollare il PIL nazionale.</p>
<p data-start="960" data-end="1148">Io dovrei pensare solo a quello che sto facendo. Cavi, collegamenti, controlli, configurazioni. Dovrei essere lì con la testa sul lavoro, come una persona adulta e responsabile. Invece no.</p>
<p data-start="1150" data-end="1175">A un certo punto la vedo.</p>
<p data-start="1177" data-end="1530">È seduta alla sua scrivania, tranquilla, concentrata, con un maglione morbido, i jeans, le Vans. Bella in modo naturale, senza sembrare una che ci ha provato per ore davanti allo specchio. Acqua e sapone, semplice, elegante senza volerlo. Non la classica “bella da social”, ma quella bellezza che ti prende alla sprovvista mentre stai pensando ad altro.</p>
<p data-start="1532" data-end="1582">E da quel momento, io smetto di capire più niente.</p>
<p data-start="1584" data-end="1954">Continuo a lavorare, sì, ma in modalità automatica. Le mani vanno avanti, il cervello no. Dentro di me partono i film: “Ma quanto è carina”, “Ma guarda che sorriso”, “Ma perché non incontro mai persone così nella vita normale?”. In dieci secondi mi immagino già conversazioni, uscite, caffè, passeggiate, viaggi, mutui e cane incluso. Tutto senza averle nemmeno parlato.</p>
<p data-start="1956" data-end="2117">Finisco la parte del lavoro all’esterno ed esco un attimo a prendere aria. E lì, fuori, mentre cerco di sembrare una persona normale, parte il dialogo interiore.</p>
<p data-start="2119" data-end="2311">“Ok, ora o mai più. Se te ne vai senza provarci, poi ci penserai per anni. Dirai: ‘Dovevo farlo, dovevo almeno tentare’. Non sei più un ragazzino, se non fai una cosa adesso non la farai mai.”</p>
<p data-start="2313" data-end="2366">Il problema è che non ho la minima idea di come fare.</p>
<p data-start="2368" data-end="2594">Non sono uno da approccio sciolto, da battuta pronta, da “Ciao, scusa se disturbo, ti va un caffè?”. No. Io, sotto pressione emotiva, divento un idiota creativo. Il mio cervello va in tilt e produce solo soluzioni discutibili.</p>
<p data-start="2596" data-end="2701">Rientro nello studio deciso a provarci… ed elaboro il piano più stupido mai concepito da un essere umano.</p>
<p data-start="2596" data-end="2701">
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		<title>Dating online: tra amore vero, follower e bonifici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Michelizza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 11:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casi Umani]]></category>
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					<description><![CDATA[I veri casi umani non sono gli uomini.Sono alcune donne sui social e sulle app di conoscenza. Profilo tipo:“NO porci, NO maiali. Cerco solo l’amore puro, sincero, vero, profondo, per condividere la vita e costruire qualcosa insieme ❤️💫” Bellissimo.Peccato che... <a class="more-link" href="https://www.lospecialista.net/dating-online-tra-amore-vero-follower-e-bonifici/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p data-start="99" data-end="195">I veri casi umani non sono gli uomini.<br data-start="137" data-end="140" />Sono alcune donne sui social e sulle app di conoscenza.</p>
<p data-start="197" data-end="343">Profilo tipo:<br data-start="210" data-end="213" />“NO porci, NO maiali. Cerco solo l’amore puro, sincero, vero, profondo, per condividere la vita e costruire qualcosa insieme <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2764.png" alt="❤" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4ab.png" alt="💫" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />”</p>
<p data-start="345" data-end="403">Bellissimo.<br data-start="356" data-end="359" />Peccato che poi, andando avanti, scopri che…</p>
<p data-start="405" data-end="618">“No nani da giardino.”<br data-start="427" data-end="430" />Traduzione: sotto il metro e settanta sei una creatura mitologica. “Non mi si abbina il tacco 20 con te e poi faccio brutta figura con le amiche”. Come se uscisse con una commissione FIFA.</p>
<p data-start="620" data-end="751">“Chatto poco qui, seguimi su Instagram.”<br data-start="660" data-end="663" />Non perché sia impegnata.<br data-start="688" data-end="691" />Perché servono follower.<br data-start="715" data-end="718" />L’amore passa, l’algoritmo resta.</p>
<p data-start="753" data-end="971">“No separati, mammoni, inconcludenti.”<br data-start="791" data-end="794" />Lei: due matrimoni falliti, quattro figli, cinque gatti e un cane con la depressione.<br data-start="879" data-end="882" />Tu: devi amarli tutti, mantenerli, portarli dal veterinario e magari pure pagare Netflix.</p>
<p data-start="753" data-end="971">
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		<title>Red flag al primo bacio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Michelizza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 23:19:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casi Umani]]></category>
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					<description><![CDATA[Ieri ho incontrato per la prima volta un uomo che, nelle ultime settimane, aveva attirato la mia attenzione sui social.Io sono una che ama le conoscenze dal vivo, quelle vere, con il contatto visivo, le pause imbarazzanti e i caffè... <a class="more-link" href="https://www.lospecialista.net/red-flag-al-primo-bacio/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p data-start="168" data-end="509">Ieri ho incontrato per la prima volta un uomo che, nelle ultime settimane, aveva attirato la mia attenzione sui social.<br data-start="287" data-end="290" />Io sono una che ama le conoscenze dal vivo, quelle vere, con il contatto visivo, le pause imbarazzanti e i caffè bevuti troppo in fretta. Però ogni tanto mi lascio tentare dalla modernità: match, chat, emoji, illusioni.</p>
<p data-start="511" data-end="539">Così accetto di incontrarlo.</p>
<p data-start="541" data-end="669">Il piano era semplice:<br data-start="563" data-end="566" />un’oretta scarsa, perché ero distrutta dal lavoro.<br data-start="616" data-end="619" />Una cosa tranquilla, civile, da adulti funzionali.</p>
<p data-start="671" data-end="731">Risultato: siamo rimasti in macchina fino alle tre di notte.</p>
<p data-start="733" data-end="752">Tre.<br data-start="737" data-end="740" />Di.<br data-start="743" data-end="746" />Notte.</p>
<p data-start="754" data-end="945">A parlare di tutto: vita, ex, traumi, sogni, progetti, cazzate, segni zodiacali (no ok, quello no, ma poco ci manca). Quelle conversazioni che ti fanno dire: “Ah però… questo è interessante.”</p>
<p data-start="947" data-end="977">Prima di salutarci ci baciamo.</p>
<p data-start="979" data-end="1074">Lui: super passionale.<br data-start="1001" data-end="1004" />Io: un misto tra “mi piaci” e “non voglio rovinarmi la vita di nuovo”.</p>
<p data-start="1076" data-end="1181">Perché sì, mi piaceva.<br data-start="1098" data-end="1101" />E quando mi piace qualcuno, divento prudente come un agente dei servizi segreti.</p>
<p data-start="1183" data-end="1231">Non era rigidità.<br data-start="1200" data-end="1203" />Era autodifesa sentimentale.</p>
<p data-start="1233" data-end="1354">Reduce da una relazione finita a causa di svariati tradimenti, avevo giurato solennemente a me stessa: “Mai più stronzi.”</p>
<p data-start="1233" data-end="1354">
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		<title>Pasta, preti e dannazione</title>
		<link>https://www.lospecialista.net/pasta-preti-e-dannazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Michelizza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 16:39:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casi Umani]]></category>
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					<description><![CDATA[Per un periodo ho lavorato come cameriere per la colazione continentale in un albergo vicino a Piazza San Pietro, a Roma.Turno dalle 7:00 del mattino, che per me significava sveglia alle 5:00, quando il mondo dorme e il caffè non... <a class="more-link" href="https://www.lospecialista.net/pasta-preti-e-dannazione/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p data-start="249" data-end="496">Per un periodo ho lavorato come cameriere per la colazione continentale in un albergo vicino a Piazza San Pietro, a Roma.<br data-start="374" data-end="377" />Turno dalle 7:00 del mattino, che per me significava sveglia alle 5:00, quando il mondo dorme e il caffè non basta mai.</p>
<p data-start="498" data-end="714">Tra l’odore di uova e bacon all’alba e la tipologia di clientela — praticamente solo preti e cardinali — ancora oggi non so come abbia fatto a resistere così a lungo senza prendere fuoco in un conato mistico.</p>
<p data-start="716" data-end="933">Un giorno mi chiesero di fermarmi anche per il servizio del pranzo.<br data-start="787" data-end="790" />Io, ingenuo e inesperto, accettai senza fare domande, convinto che fosse un segno divino o quantomeno un punto a favore nel curriculum celeste.</p>
<p data-start="935" data-end="1266">All’ora fatale mi affidarono una teglia in ceramica di pasta al pomodoro: pesante, bollente, appoggiata sull’avambraccio sinistro.</p>
<p data-start="935" data-end="1266">
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		<title>Piccole somme, grandi umiliazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Michelizza]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 10:26:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casi Umani]]></category>
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					<description><![CDATA[Premessa: questo mese ho avuto molte spese e, senza rendermene conto, ho superato i massimali delle carte. La scorsa settimana mi reco nel bar dove, da due anni a questa parte, pranzo regolarmente due volte a settimana e spesso prendo... <a class="more-link" href="https://www.lospecialista.net/piccole-somme-grandi-umiliazioni/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p data-start="146" data-end="256"><strong data-start="146" data-end="159">Premessa:</strong> questo mese ho avuto molte spese e, senza rendermene conto, ho superato i massimali delle carte.</p>
<p data-start="258" data-end="562">La scorsa settimana mi reco nel bar dove, da due anni a questa parte, pranzo regolarmente due volte a settimana e spesso prendo anche altri extra (caffè, acqua, snack). Il rapporto con le titolari è sempre stato cordiale e disteso: ci conosciamo per nome e abbiamo persino scambiato i numeri di telefono.</p>
<p data-start="564" data-end="943">Quel giorno prendo il pranzo da asporto, ma al momento di pagare la prima carta viene rifiutata. Provo la seconda: stesso risultato. Mortificata come una ladra, mi scuso ripetutamente spiegando che è stato un mese particolarmente pesante dal punto di vista delle spese e che avrei rinunciato al pranzo (ero a lavoro lontano da casa e non avrei potuto rientrare durante la pausa).</p>
<p data-start="564" data-end="943">
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		<title>Il conto in montagna che nessuno voleva pagare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Michelizza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 10:14:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casi Umani]]></category>
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					<description><![CDATA[Vengo invitata a fare trekking con un gruppo di amici… e amici di amici… e amici degli amici.Alla fine siamo una quindicina, forse venti. Dopo la camminata decidiamo di andare a pranzo in un ristorante di montagna. Ci sediamo, ordiniamo.I... <a class="more-link" href="https://www.lospecialista.net/il-conto-in-montagna-che-nessuno-voleva-pagare/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p data-start="132" data-end="272">Vengo invitata a fare trekking con un gruppo di amici… e amici di amici… e amici degli amici.<br data-start="225" data-end="228" />Alla fine siamo una quindicina, forse venti.</p>
<p data-start="274" data-end="411">Dopo la camminata decidiamo di andare a pranzo in un ristorante di montagna. Ci sediamo, ordiniamo.<br data-start="373" data-end="376" />I prezzi non sono proprio popolari.</p>
<p data-start="413" data-end="710">Io e altri prendiamo un piatto a testa e dividiamo un antipasto.<br data-start="477" data-end="480" />Quattro persone – amici di amici che non avevo mai visto prima – invece fanno le cose in grande: antipasto, primo, secondo, dolce, vino, digestivo e probabilmente anche il ricordo da portare a casa. Roba da almeno 80 euro a testa.</p>
<p data-start="712" data-end="736">Arriva il conto.<br data-start="728" data-end="731" />Gelo.</p>
<p data-start="712" data-end="736">
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		<title>Educazione cattolica e cattiva digestione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Michelizza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 16:29:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casi Umani]]></category>
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					<description><![CDATA[La mia è sempre stata una famiglia non particolarmente credente.Mio nonno materno, carabiniere durante la guerra e secondo padre per me, era la persona più socialista e anticlericale che abbia mai conosciuto. Ovviamente, in una sublimazione di coerenza, mia madre... <a class="more-link" href="https://www.lospecialista.net/educazione-cattolica-e-cattiva-digestione/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p data-start="212" data-end="423">La mia è sempre stata una famiglia non particolarmente credente.<br data-start="276" data-end="279" />Mio nonno materno, carabiniere durante la guerra e secondo padre per me, era la persona più socialista e anticlericale che abbia mai conosciuto.</p>
<p data-start="425" data-end="548">Ovviamente, in una sublimazione di coerenza, mia madre decise di mandarmi alle elementari dalle suore.<br data-start="527" data-end="530" />Perché? Perché sì.</p>
<p data-start="550" data-end="807">Non solo: mi fece fare tutta la trafila dei sacramenti, fino alla cresima.<br data-start="624" data-end="627" />Perché? Sempre perché sì.<br data-start="652" data-end="655" />Credo fosse un misto tra “non ci credo, ma non si sa mai” e “meglio una cosa in più che una in meno”, tipo le pirofile che prendi coi punti della spesa.</p>
<p data-start="809" data-end="1111">Va da sé che, fino all’ultimo bollino del catalogo – la cresima, appunto – ero obbligato ad andare a messa tutte le domeniche.<br data-start="935" data-end="938" />Nessuno dei miei cuginetti godeva di questa immensa “fortuna”: solo io e mia sorella, che però, essendo più grande, completò prima la raccolta punti e mi mollò il testimone.</p>
<p data-start="1113" data-end="1334">Ricordo che un sabato, avevo sette o otto anni, mi mangiai una bella panna cotta.</p>
<p data-start="1113" data-end="1334">
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