La mia prima ragazza “seria” (le virgolette sono d’obbligo) era un caso umano: si definiva artista (e col senno di poi questo già è un campanello d’allarme), era molto stravagante e questo mi piaceva (sì, quanto ero ingenuo).
Ci frequentiamo vista la nostra comune passione per la lirica e il teatro e poi diventa una relazione vera e propria, a volte resta a dormire anche per due o tre giorni di fila da me, ma nel complesso un tempo comprensibile.
Dopo un paio di mesi insieme decide, di punto in bianco, di trasferirsi in camera mia (e dico camera mia e non casa mia perché avevo dei coinquilini). E con trasferirsi intendo che viene un giorno accompagnata dal padre e dal fratello con l’auto piena di roba sua per riversarla nella mia stanza. Non riuscii a sfancu*arla subito (ero ingenuo!).
Quest’estate mi invita al suo matrimonio: “Segnati la data, mi raccomando”. Solo che il matrimonio,…
Sinceramente non so se il caso umano sono io o mio marito. Magari me lo…
Stamattina vado da un cliente per la solita manutenzione degli apparecchi in ufficio. Mi conoscono…
Sono in uno studio di commercialisti per lavoro. Sono lì per un intervento tecnico sui…
I veri casi umani non sono gli uomini.Sono alcune donne sui social e sulle app…
Ieri ho incontrato per la prima volta un uomo che, nelle ultime settimane, aveva attirato…