Sto lasciando la persona con cui esco da circa sei mesi.
Il problema? È vecchia.
Peccato che abbia un anno e mezzo meno di me.
Lei 43, io quasi 45.
Ho avuto due storie di sei anni ciascuna e l’ultima di dieci anni, di cui sei di convivenza, terminata a gennaio 2025.
Lei non ha mai avuto relazioni lunghe: l’unica è durata circa un anno, con un uomo separato in casa, con figli.
Entrambi non abbiamo figli.
È dolce, premurosa, lavora, è laureata, impegnata. Ha un bel fisico e un viso stupendo, da cerbiatta: occhioni verdi, da manga.
Però è il viso di una 43enne, sfiorito. Dieci anni fa, invece, era uno schianto.
Non sopporto di non averla conosciuta allora.
Ho la sensazione, però, che dieci anni fa esteticamente non le sarei piaciuto. Ho l’impressione di essere l’ultima chance: non il malessere che ti fa uscire di testa, ma l’uomo della maturità, quello dei più miti consigli.
Io voglio essere il malessere, non il bravo ragazzo last minute, affabile e affidabile.
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